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La Sachs ha comunque bisogno di risultati immediati e probabilmente per via delle grosse pressioni a cui si trova sottoposto, più che per carenze professionali, nonché per la convinzione che il Seven necessitasse ulteriore sviluppo, Witteveen decide di lasciare il Reparto Corse per incomprensioni relative allo sviluppo del motore e si trasferisce alla Simonini. Siamo nel 1976, ma sentiremo ancora parlare di lui
Non dimentichiamo inoltre, anche nellevoluzione del motore Seven, il ruolo tuttaltro che passivo di Tullio Masserini, deus ex-machina della Playmotor, importatore DKW per lItalia e direttore sportivo dellomonima scuderia interamente formata da piloti italiani di levatura internazionale. I piloti ed i meccanici della squadra danno un grosso contributo allo sviluppo di questa moto sia per la parte ciclistica che per la meccanica.
Sviluppo
Ed ecco che appare dal nulla
non proprio, ma da un altrettanto mitico Reparto Corse come quello Zündapp, lIng. Heinz Heiner Wieditz, mente innovativa e uomo di grandissima capacità ed esperienza.
La situazione che gli si presenta davanti quando mette piede nel Reparto Corse Hercules/DKW non è delle più incoraggianti, ma Heiner non si fa certo prendere dal panico. Si rende subito conto che non è praticamente possibile, per via dei tempi e degli investimenti effettuati fino ad allora, mettere mano ex-novo al motore, e quindi focalizza le sue energie nel gruppo di scoppio, quantomeno per i mezzi ufficiali che devono tornare a vincere.

Prendono forma dei cilindri di nuova concezione più squadrati nella forma e ai cui lati appaiono delle aperture rettangolari dette finestrelle, la cui funzione è stata inizialmente circondata da infinite supposizioni e leggende. La storia invece ci spiega che queste finestrelle sono state inventate, proprio dalla DKW, già prima della seconda guerra mondiale, per poter modificare in modo rapidissimo, e non dispendioso, i travasi e i condotti dei cilindri, senza dover rifondere il gruppo di scoppio. Inoltre attraverso luso di speciali coperchi trasparenti ed altri accorgimenti più o meno alchemici, queste aperture permettono di studiare la dinamica dei gas allinterno del cilindro in funzione al banco.
A scriverlo sembra quasi fantascienza
e invece è luovo di Colombo: le Hercules ufficiali ricominciano a volare
ma purtroppo, dallaltra parte, le moto di serie prive di questi favolosi cilindri, creano diversi disagi in mano ai corridori privati.
Potete immaginare lo scoramento di questi piloti vedendo apparire sui campi di gara le finestrelle di Wieditz. Si sentono traditi, e credo non ingiustamente, anche perché non è certo il manico che manca. Davanti a questa grave situazione delle moto di serie, la Casa si vede costretta a prendere provvedimenti.
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